“Coltivare la creatività e la consapevolezza per un apprendimento che arricchisce la mente e l’anima.”

L'immaginazione nel mondo digitale: riscoprire la connessione tra mente, emozioni e relazioni nella società moderna
In un’epoca storica, in cui la connessione continua da internet e dal suo aggrovigliato mondo virtuale, influenzano in maniera profonda le relazioni interpersonali e il contatto con la parte più sommersa di noi stessi, si parla sempre meno del potere vantaggioso che l’immaginazione detiene nelle dinamiche di vita quotidiana. Filosofi e scienziati ne hanno sempre decantato l’importanza, ma l’elaborazione delle immagini prodotte dalla mente, in una società fortemente slegata dal contatto intimistico con la nostra anima e quella degli altri, prova estrema difficoltà nell’utilizzazione di capacità cognitive ed emozionali che mirano alla connessione tra mente e immaginazione. Tutto ciò, ha un triplice collegamento, infatti, passato, presente e futuro vengono elaborati in un orientamento tutto nostro, che permette l’attivazione di processi psicofisiologici non sempre piacevoli ed è per tale motivazione, che interventi educativi-didattici mirati, possono aiutare non solo a ripristinare la capacità di creare immagini, ma anche di gestire emotivamente le eventuali reazioni psicosomatiche poco gradite. Nei contesti scolastici è fortemente auspicabile il rapporto tra docente e discente non solo di tipo meramente nozionistico, ma capace di attraversare la soglia di mondi inesplorati dai giovani alunni che, se non correttamente indirizzati, possono lasciare in standby questa grande esperienza immaginativa, smossi solamente dalla poderosa motivazione all’utilizzo smodato dei social network e videogame che fa devolvere tutte le energie, tale da compromettere ulteriori attività che concernono la vita sociale, le relazioni interpersonali , di studio e via dicendo, con una conseguenza severa di precarietà della salute psicologica. L’utilizzo, sin dalla scuola dell’infanzia, di tecniche finalizzate allo sviluppo equilibrato dell’immaginazione, restano un capo saldo su cui sviluppare numerose capacità cognitive e meta-cognitive, ad “afferrare” la realtà con maggiore consapevolezza, migliorando l’inserimento sociale dei bambini e delle bambine. Il “lasciarsi andare”, al mondo fantastico è molto più semplice nella prima infanzia, in quanto, i costrutti sociali che inibiscono la formazione di pensieri creativi e fantastici, non ci hanno ancora totalmente plasmato e l’impiego dell’immaginazione avviene in maniera spontanea donandoci appagamento e gioia, un “manifestare” ciò che si desidera, senza giudizi né pregiudizi, in un contesto, in cui l’insegnante predisporrà attività didattiche idonee, per poter sfruttare appieno i frutti dell’educazione immaginativa e successivamente, se potenziata e correttamente gestita, superare i traumi emotivi e ampliare la visione del proprio mondo interno. L’analisi attenta e scrupolosa durante le ore scolastiche è fondamentale per iniziare un percorso di accrescimento del proprio “io”, ed è possibile utilizzare alcune attività per assecondare la crescita dell’immaginazione. Si parte dal gioco libero, in cui i bambini e le bambine sono liberi di scegliere e di utilizzare le varie tipologie di giocattoli a proprio piacimento, permettendo un approccio osservativo interessante, capace di cogliere preferenze e modalità di interazione all’interno del gruppo dei pari, ma possiamo anche proporre attività artistiche per far esprimere liberamente emozioni e sensazioni, affiancando letture stimolanti per incentivare l’immersione in mondi fantastici.
Le proposte educative possono essere molteplici, atte alla potenzialità della propria crescita personale al fine di promuovere un ottimale benessere psicofisiologico, poiché immaginare aiuta a vivere meglio rappresentando un portale per afferrare il nostro mondo interno ed elaborare la realtà, rendendola migliore. Un intervento psicologico su noi stessi , basato sulle immagini mentali che potrebbe essere la svolta alle angosce della nostra esistenza

